venerdì 19 settembre 2014

Fai la fame, ma compra libri e gira il mondo

Nel Natale del 2002 , alla puntuale domanda dei miei genitori riguardo a cosa avrei desiderato ricevere quell'anno, la risposta fu secca e decisa, "un Mappamondo!".
Il fascino per il mondo, sconosciuto e attraente, culminava nel Sud America, dalla sua intricata vegetazione nella Foresta Amazzonica, alla lingua frantumata della Terra del Fuoco. 
Nel mio futuro imminente ho sempre immaginato due protagonisti : io e il mondo.
Sicura che il nostro rapporto non si sarebbe fermato ai tanto amati libri scolastici di Geografia.
Nel 2008, quando mi sono iscritta all'Università, mai mi sarei immaginata che del mondo avrei dovuto assaporare qualche brandello durante l'anno.
Alla rassegnazione iniziale, è sopraggiunta la consapevolezza.
Non avrei rinunciato a vivere, nè a viaggiare, nei termini delle possibilità che una studentessa possa avere.
Scrive Enzo Bianchi "Fai la fame, ma compra libri e gira il mondo".
Con la fame, il primo pensiero non sarebbe studiare. 
In questi anni universitari i libri che ho comprato sono molti, ma il mondo è là fuori,
oltre la finestra della camera d'infanzia in cui sto ancora studiando per il mio ultimo esame ! 

B.




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